OTOSCOPIA

Che cos’è l’otoscopia?

L’otoscopia è l’esame dell’orecchio che permette di ispezionare il padiglione, il condotto uditivo esterno e la membrana timpanica; in questo modo, il medico può individuare la presenza di corpi estranei e/o di condizioni patologiche che possono provocare diversi disturbi (ad esempio, perforazioni timpaniche, otiti medie acute o tappi di cerume). L’otoscopia viene sempre eseguita durante le visite pediatriche e specialistiche otorinolaringoiatriche di routine. La visualizzazione delle strutture dell’orecchio di per sé non è in grado di fornire informazioni sulla soglia dell’udito, pertanto in caso di sospetta ipoacusia (riduzione dell’udito) è sempre necessario associare alla visita un esame audioimpedenzometrico.
L’otoscopia viene eseguita con l’ausilio di un apposito strumento, chiamato otoscopio; si tratta di uno strumento ottico la cui forma può ricordare quella di un martelletto, che presenta sulla sommità una sorgente luminosa a forma di cono che dirige il raggio di luce all’interno dell’orecchio e una lente d’ingrandimento che consente una visione ingrandita (in genere 3x) del condotto uditivo e del timpano. Prima di procedere con l’otoscopia, il medico deve innanzitutto esercitare una trazione verso l’alto e indietro sul padiglione auricolare, in modo tale da “raddrizzare”, per quanto possibile, il condotto uditivo, che di per sé tende a essere curvo e quindi non permette un’adeguata visione dell’orecchio esterno e della membrana timpanica.