ESAME CITOLOGICO

Che cos’è l’esame citologico?

Per esame citologico si intende l’osservazione al microscopio ottico di cellule asportate dai tessuti di un organo del corpo.

Il prelievo delle cellule può essere effettuato in quattro modi diversi:

  • per naturale esfoliazione spontanea su espettorato, urine, secrezioni mammarie, etc
  • per esfoliazione indotta tramite pressione, per esempio per spremitura dei capezzoli o di sacche piene di pus
  • per raschiamento, come avviene durante il pap test
  • per aspirazione, come avviene per l’agoaspirato tiroideo o delle ghiandole salivari

Il prelievo per l’esame citologico non è invasivo ed ha una buona approssimazione diagnostica tanto che permette la prevenzione e la diagnosi precoce di gravi patologie, soprattutto quelle tumorali.

E’ un esame, spesso eco-guidato, opportuno in caso di:

  • Conferma di un sospetto clinico precedentemente valutato con ecografia, radiografia, risonanza magneti o TAC
  • Studio di lesioni, linfonodi, masse palpabili e non palpabili
  • Follow-up di eventuali noduli post operatorio

 

Esame citologico delle urine

L’esame citologico delle urine ha un ruolo chiave per diagnosi, screening e follow-up dei tumori della vescica e dell’apparato escretore in generale. Vengono esaminate le cellule raccolte da un campione di urina. Le cellule per la citologia dell’urina sono più facili da ottenere rispetto al tessuto, causando meno disagio e meno rischi per il paziente.

Preparazione dell’esame citologico delle urine

Per tre mattine, in giorni diversi, raccogliere un campione di urine (non la prima parte del getto, ma quella intermedia o finale) in un contenitore delle urine. Introdurre nel contenitore alcool a 90° nella quantità pari a un dito traverso misurato alla base del contenitore stesso. Raccogliere in campioni di urina e mescolare delicatamente dopo aver chiuso il coperchio del contenitore. Ogni mattina, consegnare il prima possibile il campione del giorno stesso al laboratorio di analisi, così da evitare fenomeni di citolisi.

 

Come funziona l’esame citologico della mammella?

L’esame citologico del seno ha un ruolo sia nello screening che nella diagnosi. Qualsiasi lesione rilevata su lo screening mammografico può essere campionata con un ago sottile, mediante aspirazione diretta se non palpabile.

L’agoaspirato è uno strumento utile nella diagnosi delle lesioni mammarie, sia palpabili che non palpabili. È un breve procedimento poco costoso (rispetto alle biopsie), e relativamente indolore sicuro. e può essere eseguita da medici e patologi.

 

Come funziona l’esame citologico della tiroide?

Tra gli esami alla tiroide, una biopsia serve ad ottenere del tessuto per rilevare o escludere la presenza del cancro. L’agoaspirato alla tiroide è ora diventato il metodo più comune per ottenere campioni di tessuto tiroideo. La procedura è tecnicamente abbastanza semplice. Quando viene eseguito correttamente, il test ha un grande tasso di successo.

L’aspirazione con ago sottile viene eseguita anche per il trattamento di cisti della tiroide, che è un sacco pieno di liquido all’interno della ghiandola tiroidea.